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COME AVVIARE UN’ATTIVITÀ DI IMPRESA IN ITALIA

Ti sarai chiesto tante volte come e dove sarai tra qualche anno. Quanti di noi vorrebbero diventare imprenditori di successo?

Sarai a conoscenza della grande scalata che ti aspetta se vorrai intraprendere una scelta lavorativa del genere, ma siamo qua per illustrarti i passi che puoi seguire per tentare di arrivare in cima alla piramide lavorativa.

Parti dal presupposto che navigare il mare del Business non è semplice, incontrerai molti squali pronti ad attaccare la tua piccola barca e la corrente dell’entusiasmo potrebbe portarti a largo. Speriamo che seguendo questi passi potrai costruirti un’imbarcazione abbastanza resistente, non ci sarà squalo che tenga!

Iniziamo analizzando gli aspetti burocratici di base.

La burocrazia

Mettiamo caso tu voglia avviare un’impresa individuale, avrai bisogno di alcune accortezze affinché tu riesca nell’intento. Innanzitutto per impresa individuale si intende che l’attività è svolta da un soggetto titolare che è l’unico responsabile della gestione. Dovrai richiedere la partita Iva (da comunicare all’agenzia delle entrate l’inizio della propria attività entro 30 giorni dal primo giorno di attività), richiedere eventuali licenze o effettuare eventuali comunicazioni, qualora previste dalla legge (si tratta di richieste da effettuare al comune o alle Asl), denunciare l’inizio di attività presso la competente CCIAA e procedere contestualmente alla denuncia all’INPS e infine effettuare l’iscrizione all’Inps.

Forse non lo sai ma è possibile adempiere ai procedimenti amministrativi tramite una singola comunicazione al registro delle imprese. Comunicazione che dovrà essere effettuata in maniera telematica e che contiene tutte le informazioni fiscali, previdenziali e assicurative  che devono essere inviate ai diversi enti.

Ora analizziamo insieme il caso di una società.

Se intendi aprire una società dovrai seguire le stesse regole che valgono per la costituzione dell’impresa individuale aggiungendo però un passaggio importante. Nella società, a differenza dell’impresa individuale, la proprietà dell’impresa viene divisa in più persone. Oltre a denunciare l’inizio attività presso la competente CCIAA, richiedere il numero di partita Iva ed effettuare ulteriori adempimenti, dovrai obbligatoriamente redigere l’atto costitutivo e lo statuto dal notaio.

Per tua fortuna rispetto a un decennio fa aprire un’attività in Italia è diventato abbastanza semplice e immediato, grazie ad alcune forme giuridiche che permettono di creare un’impresa senza dover necessariamente disporre di grosse liquidità finanziarie.

Queste agevolazioni rappresentano indubbiamente una importante leva di sviluppo e un margine di crescita importante per microimprese.

Ora parliamo delle nuove forme giuridiche che permettono di creare un’attività di impresa anche con un piccolo capitale sociale, delle procedure per la costituzione della società, degli strumenti che vi aiuteranno a comprendere se la vostra idea può raggiungere il successo e a stimare il fabbisogno finanziario.

Secondo noi la forma migliore per avviare una società insieme ad altre persone è la “Società di capitali”. Le forme di società di capitali più semplici del nostro ordinamento sono due: la società a responsabilità limitata e la società a responsabilità limitata semplificata.

La prima deve avere necessariamente un capitale sociale pari o superiore a 10mila euro e potrebbe essere limitante se hai intenzione di avviare una startup, la seconda può essere costituita con un capitale sociale ridotto, comunque compreso tra un euro e 9.999 euro. Limitandoci a prendere in riferimento esclusivamente l’aspetto economico, la srl semplificata appare indubbiamente quella più indicata, anche se esaminandola più a fondo ha delle limitazioni, basti pensare alla credibilità che una società con capitale sociale pari a un euro possa avere rispetto a una srl con capitale sociale superiore a 10.000 euro. Il capitale sociale rappresenta una forma di garanzia verso investitori o verso coloro che intendono fare affari con la società.

Iniziamo a entrare nel vivo della situazione! Cominciamo illustrando brevemente in cosa consiste un atto costitutivo standard.

Le attuali normative prevedono che una srl semplificata possa essere costituita mediante l’utilizzo di un atto costitutivo standard il cui contenuto è già fissato dalla legge. Si tratta di un modello predefinito la cui adozione esonera dal pagamento gli oneri notarili. Inoltre se scegli di utilizzare lo statuto standard sarai esonerato dal versamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria. I contenuti obbligatori del modello standard sono: le informazioni base di ogni socio; la denominazione sociale contenente l’indicazione di società a responsabilità limitata semplificata; il comune dove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie;  l’ammontare del capitale sociale, tra un euro e 9.999 euro, sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione.

Affinché te e la tua società siate credibili e affidabili agli occhi degli altri, avrai bisogno di un Business plan da illustrare.

Business plan

Come saprai le società in fase di costituzione non hanno ancora un bilancio un grado di dimostrare la profittabilità del business. Occorre quindi rivolgersi a investitori e partner utilizzando un business plan, ossia un piano di business nel quale sono indicate le informazioni più importanti riguardanti la società. Contiene ogni utile dettaglio relativo al business che si intende avviare, la descrizione della società, i soci, l’organizzazione, le risorse umane, i prodotti, i prezzi, il marketing, lo stato patrimoniale, il conto economico, il cash flow. Il tuo business plan dovrà essere autorevole, in grado di dare credibilità al progetto dell’impresa.  Vi sono modelli di business plan che potrai compilare per agevolarti il lavoro. Si tratta di progetti già completi da personalizzare secondo la tua idea di business per ottenere un prodotto vincente e di grande impatto.

Purtroppo tutto ciò sarebbe meglio se avessi risorse economiche importanti dalle quali potresti attingere. Ma non è detto che tutti abbiano questa possibilità. Per questo esistono dei finanziamenti che agevolano i giovani (e non) imprenditori.

I finanziamenti

Fino a pochi anni fa per ottenere i finanziamenti necessari dovevi rivolgerti a una banca o a un istituto di credito. I più fortunati potevano contare su un finanziamento agevolato da parte di qualche pubblica istituzione. Oggi le opportunità si sono ampliate e se vuoi avviare un’attività di impresa puoi contare sull’aiuto di business angel, incubatori, acceleratori e sul crowdfunding.

Quest’ultimo aspetto è molto interessante e ci teniamo a illustrartelo in modo più approfondito.

Questo termine (crowdfunding) è entrato a far parte del nostro vocabolario lavorativo da pochi anni. Per darne una definizione possiamo far riferimento a quella fornita dall’European Crowdfunding Network: “accumulo di piccoli investimenti in singoli progetti da parte di un gran numero di individui tramite o con l’aiuto di Internet e dei social network”. Attualmente sono disponibili diverse piattaforme di crowdfunding tramite le quali è possibile finanziare progetti e iniziative di business. Attenzione però, ottenere finanziamenti tramite il crowdfunding non è per niente semplice.

Sono presenti anche finanziamenti statali per i più giovani come l’incentivo “resto al Sud”, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno. Prevede due differenti tipologie di incentivi:

– contributi a fondo perduto

– finanziamenti a tasso zero

L’incentivo è rivolto ai giovani che vogliono fare impresa o che vogliono tornare in Italia avviando un’attività imprenditoriale.

I consigli di Executive Service

Un fattore che devi tenere a mente se vuoi metterti in proprio è che dovrai cercare di essere sempre e comunque positivo. La scalata verso il “successo” non sarà semplice, incontrerai molti ostacoli e persone avverse. Molti non crederanno in te, tanti rideranno di te. Dovrai comunque portare avanti la tua idea senza permettere a niente e nessuno di mettersi tra te e i tuoi sogni.

Se mai fallirai non buttarti giù! Non prendere male i fallimenti, ma impara da essi! Elon Musk disse “Se le cose non stanno fallendo, non stai innovando abbastanza”. Molti pensarono che fosse un folle, eppure oggi guarda dove si trova, ma soprattutto cosa ha creato e chi è diventato.

Un altro consiglio che ti diamo è quello di prendere buone abitudini. Ci riferiamo a azioni che potrebbero sembrare scontate, ma a nostro avviso non è così. Ad esempio svegliati presto, fai in modo che la tua giornata sia veramente produttiva. Allenati e ricordati sempre “Mens sana in corpore sano”. Investi su te stesso studiando e migliorandoti giorno dopo giorno.

Ispirati a chi ce l’ha fatta e non esserne invidioso. Impara dagli altri, trova un buon mentore che sappia consigliarti e che possa (se possibile) inserirti nel mondo del lavoro.

Fai in modo di avere una mentalità aperta, cambia le tue convinzione se necessario. Impara ad ascoltare gli altri, ognuno ha qualcosa da insegnarti!

Organizza il tuo tempo e poniti obiettivi che siano giornalieri, settimanali, mensili e annuali.

Ma soprattutto, sogna in grande e non mollare mai!

Se sei arrivato alla fine di questo articolo è perché la tua idea di impresa è più forte di qualsiasi altra cosa. La determinazione è uno degli ingredienti segreti che ti permetteranno di raggiungere il successo. Sappi che, come te, tanti altri imprenditori hanno tentato di avviare un’attività in Italia. Tanti non ce l’hanno fatta, molti invece si!

Si tratta di persone come te che sono riuscite a trasformare la loro intuizione in un successo.

Non lasciare che la paura ti trattenga, non permettere a niente e nessuno di ostacolarti.

Non inserirti semplicemente nel mercato, padroneggialo!

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